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Disuguaglianze in crescita?

Commenti sulle analisi dell’USS sullo sviluppo dei redditi elevati

mag 10th, 2013 | Patrik Schellenbauer

DEntwicklung der Top-Einkommen seit 1933: (Quelle: World Top-Income Database)

È con toni allarmistici che l’Unione sindacale svizzera (USS) denuncia la (mancata) crescita dei salari, la distribuzione dei redditi e le condizioni di lavoro in Svizzera. Il rapporto pubblicato di recente dal titolo «Lohndruck und ungerechte Verteilung» vuole mostrare che la disuguaglianza salariale è aumentata in modo significativo, ed è in corso una redistribuzione «scandalosa»

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Una fonte di prosperità ben celata dalle statistiche

Il grafico economico: commenti sul settore delle materie prime

mag 6th, 2013 | Gerhard Schwarz

Valore aggiunto e occupazione per settore in Svizzera

È uno dei settori economici più segreti del paese, ma dalla pubblicazione del rapporto sul settore delle materie prime da parte del Consiglio federale è sulla bocca di tutti. A prima vista non ce n’è neppure traccia nelle statistiche ufficiali (e nemmeno nel nostro grafico): per quanto riguarda la partecipazione al valore aggiunto lordo, e

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«Libertà e religione sono interdipendenti»

mar 20th, 2013 | Simon Hurst

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L’attrito esistente tra liberalismo e religione è stato uno dei temi principali del «Theologischen Trio» della Paulus-Akademie di Zurigo. Il sistema economico liberale e le religioni cristiane sono in fondo dipendenti l’uno dalle altre, ha detto Gerhard Schwarz, direttore di Avenir Suisse, ospite di una tavola rotonda presso il centro «Karl der Grosse» a Zurigo.

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Taxopoly dei cantoni

Il nuovo poster di «avenir aktuell» sfata alcuni miti nati attorno all’imposizione delle imprese

mar 7th, 2013 | Lukas Rühli e Marco Salvi

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Il nuovo poster di «avenir aktuell» sfata alcuni miti nati attorno all’’imposizione delle imprese, uno dei più importanti cantieri (perenni) del sistema fiscale svizzero.

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L’imbarazzo di non avere scelta

mar 4th, 2013 | Gerhard Schwarz

«Solo concorrenza e libertà di scelta insieme garantiscono un’offerta adeguata alle diverse esigenze del singolo»: un intervento del Dr. oec. Gerhard Schwarz, direttore di Avenir Suisse, sulla libertà di scelta. Le saggezze popolari sono il frutto di secoli di esperienza. «L’imbarazzo della scelta» ne è un esempio. Tuttavia, questo detto non contraddice forse la convinzione

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Un divieto di differenziazione dei prezzi è la via sbagliata per contrastare l’isola dei prezzi elevati

feb 22nd, 2013 | Samuel Rutz

Pflegeprodukte

Le aziende straniere mettono spesso in conto un «supplemento speciale per la Svizzera», esercitano quindi una discriminazione regionale dei prezzi. Una proposta discussa a livello federale chiede che le ditte che propongono delle differenziazioni di prezzo illegittime, vengano multate. Il nuovo articolo nella legge sui cartelli sarebbe nel migliore dei casi inefficace perché non ce la farebbe a imporsi all’estero e nel peggiore porterebbe le ditte a lasciare la Svizzera con una conseguente perdita di posti di lavoro.

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Visti dalla Svizzera

A colloquio con un esponente di Avenir Suisse, che ridimensiona gli attriti sorti tra Svizzera e Germania, evidenziando la ricchezza di rapporti fra i due Paesi.

nov 21st, 2012 | Externe Autoren

Per raccogliere alcune valutazioni sullo stato delle relazioni tra la Svizzera e la Germania, Ticino Management ha posto alcune domande a Rudolf Walser, senior consultant di Avenir Suisse, think tank indipendente che si impegna per lo sviluppo sociale ed economico della Svizzera. Walser ha ricoperto diverse funzioni direttive in ambito accademico, economico e amministrativo, tra

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Il ceto medio sotto pressione – tra ambizioni, esigenze e disillusioni

nov 16th, 2012 | Daniel Müller-Jentsch e Patrik Schellenbauer

In the last twenty years the Swiss middle class has lost ground compared with the lower and upper classes.| Book cover: Der strapazierte Mittelstand | avenir suisse

Il ceto medio svizzero ha subìto negli ultimi vent’anni delle pressioni nonostante il fatto che in cifre assolute il suo stato di salute sia comunque molto buono. L’ultimo studio di Avenir Suisse mostra come il 60% intermedio degli stipendi negli ultimi vent’anni è cresciuto in termini reali, ma in modo meno importante dei salari alti e bassi. Un’analisi approfondita della redistribuzione statale mostra che il ceto medio ha difficoltà a distinguersi verso il basso, mentre l’ascesa verso l’alto è difficoltosa.

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Il ceto medio sotto pressione

Tra ambizioni, esigenze e disillusioni

nov 16th, 2012 | Daniel Müller-Jentsch e Patrik Schellenbauer

In the last twenty years the Swiss middle class has lost ground compared with the lower and upper classes.| Book cover: Der strapazierte Mittelstand | avenir suisse

Il ceto medio svizzero ha subìto negli ultimi vent’anni delle pressioni che gli hanno fatto perdere terreno nei confronti sia del ceto alto, sia di quello basso. Il ceto medio ha difficoltà a distinguersi verso il basso, mentre l’ascesa verso l’alto è difficoltosa.

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Partecipazioni rischiose in seno alle banche cantonali

ago 30th, 2012 | Urs Meister e Externe Autoren

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Le 24 banche cantonali svizzere risultano tra le partecipazioni finanziarie più sostanziose dei cantoni. Nel 2010 hanno raggiunto la somma di bilancio di 440 miliardi di franchi e hanno creato dei profitti lordi per circa 4 miliardi di franchi.

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