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L’equa distribuzione dei salari svizzeri

mag 23rd, 2013 | Patrik Schellenbauer

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Nell’attuale dibattito sui salari minimi si è consolidata l’immagine di un mercato del lavoro svizzero che produce disuguaglianza. Lo sguardo fisso su «salari abusivi» e «salari da fame» distoglie l’attenzione dall’essenza del problema. Gli estremi della distribuzione dei salari svizzeri non sono per niente rappresentativi, specialmente perché i mega-salari rimangono un’eccezione. I circa 2500 salari

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La capitalizzazione parziale delle casse pensioni cantonali ha il suo prezzo

mar 27th, 2013 | Jérôme Cosandey

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Il finanziamento delle casse pensioni pubbliche è al centro di animati dibattiti in diversi cantoni. Spesso una capitalizzazione parziale viene presentata come la variante più conveniente. Quello che agli occhi del direttore delle finanze cantonali sembra una buona soluzione, diventa un’opzione cara per i contribuenti.

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Cinque fattori di successo per riforme sociali

dic 5th, 2012 | Alois Bischofberger

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La politica ha qualche difficoltà ad attuare delle riforme nelle assicurazioni sociali. Si sa che esse sono impopolari ma le conseguenze dell’immobilismo si noteranno a medio e lungo termine. Tutto questo potenzia l’incentivo di procrastinare le misure necessarie. Così si va poi a formare un groviglio di riforme. Perciò è importante conoscere i fattori di successo che possono districare questa matassa.

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Il ceto medio sotto pressione – tra ambizioni, esigenze e disillusioni

nov 16th, 2012 | Daniel Müller-Jentsch e Patrik Schellenbauer

In the last twenty years the Swiss middle class has lost ground compared with the lower and upper classes.| Book cover: Der strapazierte Mittelstand | avenir suisse

Il ceto medio svizzero ha subìto negli ultimi vent’anni delle pressioni nonostante il fatto che in cifre assolute il suo stato di salute sia comunque molto buono. L’ultimo studio di Avenir Suisse mostra come il 60% intermedio degli stipendi negli ultimi vent’anni è cresciuto in termini reali, ma in modo meno importante dei salari alti e bassi. Un’analisi approfondita della redistribuzione statale mostra che il ceto medio ha difficoltà a distinguersi verso il basso, mentre l’ascesa verso l’alto è difficoltosa.

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Il ceto medio sotto pressione

Tra ambizioni, esigenze e disillusioni

nov 16th, 2012 | Daniel Müller-Jentsch e Patrik Schellenbauer

In the last twenty years the Swiss middle class has lost ground compared with the lower and upper classes.| Book cover: Der strapazierte Mittelstand | avenir suisse

Il ceto medio svizzero ha subìto negli ultimi vent’anni delle pressioni che gli hanno fatto perdere terreno nei confronti sia del ceto alto, sia di quello basso. Il ceto medio ha difficoltà a distinguersi verso il basso, mentre l’ascesa verso l’alto è difficoltosa.

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Secondo pilastro da riformare

Per Avenir Suisse la Legge sulla previdenza professionale va adeguata alle mutate esigenze sociali

set 29th, 2012 | Generoso Chiaradonna

Dall’introduzione della previdenza professionale obbligatoria nel 1985, il contesto socioeconomico ha subito forti cambiamenti. Una società individualistica, l’invecchiamento della popolazione e bassi rendimenti sul mercato dei capitali rappresentano sfide importanti per la previdenza sociale. Le basi legali faticano a star dietro a tali evoluzioni. Nell’ultimo libro di Avenir Suisse – il think tank ‘indipendente, ma

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Diamo un nuovo volto alla previdenza per la vecchiaia

Proposte di riforma per il secondo pilastro

set 27th, 2012 | Alois Bischofberger e Jérôme Cosandey

Pension funds in Switzerland: A liberal point of view to the ongoing debate on the future of the second pillar (occupational benefits) | Avenir Suisse

Nello studio sul 2° pilastro, gli autori Jérôme Cosandey e Alois Bischofberger caldeggiano una riforma di ampia portata della previdenza professionale che conferisca un maggiore margine di manovra ai lavoratori, garantisca un finanziamento sostenibile degli istituti di previdenza e renda il settore più efficace e trasparente.

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Proposte di riforma per il secondo pilastro

set 27th, 2012 | Alois Bischofberger e Jérôme Cosandey

Pension funds in Switzerland: A liberal point of view to the ongoing debate on the future of the second pillar (occupational benefits) | Avenir Suisse

Trent’anni fa è stata varata la legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP). Da allora, le premesse che hanno portato all’introduzione di questa legge sono radicalmente cambiate. È pertanto necessario dare un nuovo volto alla previdenza professionale.

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Con la libera scelta della cassa pensioni si risparmierebbe

set 20th, 2012 | Jérôme Cosandey

La proposta di introduzione della libera scelta della cassa pensione è tornata alla ribalta negli ultimi tempi. Nel 2005 due rapporti redatti su incarico dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) sono giunti a dei risultati diametralmente opposti. Econcept/Ecofin raccomandava la libera scelta del fondo pensione, mentre Pittet Associé e Scheider la respingeva con veemenza. Sulla

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Anche le previsioni più nefaste sono forse troppo ottimiste

Qualche riflessione sulle previsioni sull’AVS e la loro attendibilità

set 13th, 2012 | Lukas Rühli

Francis Barlow: The Boy Who Cried Wolf, 1687 (Quelle: Wikimedia Commons)

In questi anni agli esperti che si occupano del futuro finanziamento delle pensioni è capitato qualcosa di spiacevole: nessuno gli crede più. Le previsioni più pessimiste vengono ora ridimensionate con l’argomentazione che l’AVS sta sempre ancora scrivendo cifre nere, nonostante il fatto che alla fine degli anni Novanta erano stati previsti grossi deficit per oggi.

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