Le previsioni quanto all’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sull’impiego oscillano tra ottimismo scientistico e timori di una sostituzione repentina del lavoro umano. Come orientarsi fra posizioni tanto contraddittorie? Uno sguardo al passato, aguzzato magari da un po’ di teoria economica, può aiutare. In fondo, non è la prima volta che una tecnologia scombussola le nostre abitudini.

Per convincersene è sufficiente dare un’occhiata al sito online dedicato alla storia orale delle PTT, dove pensionati del già monopolio di stato condividono episodi salienti della loro vita professionale. Di particolare interesse – per quanto ci può insegnare sulla diffusione delle nuove tecnologie – sono i ricordi delle operatrici dei centralini telefonici, ai tempi un mestiere tipicamente femminile.

Benché la Svizzera fosse all’avanguardia nell’automatizzazione della rete telefonica, l’ultima centrale manuale, quella di Scuol nel Canton Grigioni, venne chiusa solo nel 1959. Dico ‘solo’ perché la teleselezione (il collegamento automatico da utente a utente) a quel punto era una tecnologia disponibile da più di sessanta anni. Infatti, già nel 1900, alcuni operatori telefonici statunitensi facevano a meno delle centraliniste.

La lunga carriera delle nostre operatrici non è quindi da ricondurre a motivi tecnici. Furono invece ragioni pratiche a indurre le PTT, e come essa moltissimi altri operatori telefonici per il mondo, a ritardare l’introduzione della teleselezione; ragioni legate anche alla qualità del servizio fornito dalle centraliniste. Come ricordano i pensionati delle PTT, era comune chiamare il centralino per chiedere il collegamento con una persona di cui non si disponeva il numero. La centralinista verificava la qualità della connessione. Quando la persona chiamata non rispondeva, essa poteva prendere un messaggio che provvedeva più tardi a trasmettere, offrendo così servizi simili a quelli resi oggi da Siri o da altri assistenti digitali.

Così, qualora l’intelligenza artificiale un giorno diventasse davvero intelligente, non è per niente certo che scompariranno quei mestieri che, in teoria, essa avrà reso obsoleti. Per quanto riguarda le centraliniste, fu l’aumento dei salari femminili nel secondo dopoguerra, oltre alla forte crescita della domanda, a fornire l’incentivo decisivo per l’automatizzazione della rete. Da quel momento, toccò all’utente stesso fornire lo sforzo necessario per telefonare.

Questo podcast è stato pubblicato il 10.02.2020 nel programma Plusvalore su RSI Rete Due.