La settimana scorsa è stata pubblicata la tradizionale analisi Vox dell’istituto di ricerca bernese GfS riguardante le votazioni popolari del 29 novembre 2020Condotta su un campione di tremila persone, l’analisi cerca di approfondire le motivazioni dei votanti. Secondo lo studio, l‘iniziativa popolare “Per imprese responsabili”, fallita per la mancata maggioranza dei cantoni, ha ottenuto quella dei voti grazie al forte sostegno della sinistra, dei giovanidelle zone urbane e delle persone con formazione superiore impiegate a tempo parziale. Il divario di genere è stato molto più marcato del solito: se avessero votato soltanto le donne, l’iniziativa sarebbe stata approvata al 57%.  

Ma il risultato più interessante dello studio è secondo me un altro. Mentre il sondaggio attesta un altissimo livello di fiducia nelle organizzazioni di aiuto allo sviluppo e di difesa dei diritti umani, la percezione dell’agire delle imprese multinazionali è tutt’altro che positivaQuasi la metà degli elettori e delle elettrici esprime livelli molto bassi di fiducia nelle imprese, con note tra lo zero e il quattro. La sfiducia dei votanti non si limita quindi alle imprese attive nell’estrazione delle materie prime; essa si estende all’intero gruppo delle multinazionali svizzere.   

Eppure, c‘è parecchio di buono nella ondata di globalizzazione pacifica del commercio, degli investimenti e dei flussi migratori degli ultimi decenniNello spazio di una generazione, più di un miliardo di persone sono uscite da una situazione di povertà estremaGrazie alla rapida crescita economica in Asia (e più recentemente in molti paesi africani) siamo stati testimoni di una riduzione delle disuguaglianze senza precedenti in tempo di pace. Questi risultati dovrebbe influenzare il nostro giudizio morale su uno degli attori chiavi della globalizzazione – le multinazionali appunto. 

La globalizzazione non è immaginabile senza imprese transfrontaliere. Nei paesi più poveri, esse forniscono spesso l’unico canale affidabile per finanziare investimenti a lungo termine e giocano un ruolo cruciale nella diffusione delle conoscenze e delle buone pratiche di gestione  per citare solo alcuni aspetti evidenziati negli ultimi anni dagli economisti dello sviluppo. Tanto che mi sento di affermare che nel nostro paese, le multinazionali, dal punto di vista morale, sono oramai decisamente sottovalutate. 

Questo podcast è stato pubblicato il 25.01.2021 nel programma Plusvalore su RSI Rete Due.