Democrazia e federalismo in un’odissea pandemica?

Otto raccomandazioni per rafforzare la gestione della crisi nella Confederazione e nei cantoni

Di Lukas Schmid e Pascal Lago
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Dallo scoppio della pandemia da Coronavirus nel primo trimestre 2020 i responsabili a livello federale e cantonale sono sottoposti ad enormi pressioni, chiamati insistentemente ad agire. I poteri esecutivi sono stati allargati (diminuendo così il ruolo del legislativo) e centralizzati. Ma a detta di molti non a sufficienza, visto che a più riprese si è levata la critica al federalismo, additato come freno alla lotta contro la pandemia. A ragione?

Nella sua ultima analisi, Avenir Suisse formula otto raccomandazioni su come migliorare la gestione della crisi a livello federale nella lotta contro la pandemia e in quali settori sussiste ancora del potenziale di miglioramento nella ripartizione dei compiti tra i vari livelli dello Stato. Le basi legali e l’interazione tra Governo e Parlamento nell’affrontare l’emergenza sono prese in esame con occhio critico. Tuttavia, anziché conferire ancora maggiori competenze alla Confederazione sarebbe auspicabile un’attribuzione più chiara delle responsabilità tra Berna e i Cantoni.

Inoltre, la digitalizzazione va promossa senza mezzi termini. I ritardi accumulati in tal senso nel settore pubblico si sono rivelati i principali intoppi nel garantire la democrazia diretta e il controllo parlamentare anche in periodo di crisi.