Nel dibattito fiscale svizzero si sente spesso dire che il capitale venga tassato sempre meno e il lavoro sempre di più. Il calo delle aliquote dell’imposta sull’utile e la sostanziale abolizione dell’imposta sulle successioni per i discendenti diretti sembrano confermare questa tesi. Da qui derivano le richieste politiche di tassare maggiormente il capitale.

Ma le singole aliquote non restituiscono che un quadro parziale dell’onere fiscale effettivo. Sugli utili aziendali, sui redditi da capitale e sulla sostanza gravano imposte diverse. Conta anche ciò che lo Stato tassa, ossia la base imponibile. Per capire quanto sia complessivamente tassato il capitale, occorre guardare al quadro d’insieme.

Nessuno spostamento del carico fiscale a sfavore del lavoro

Avenir Suisse ha quindi calcolato, ricorrendo a un metodo riconosciuto a livello internazionale, quale quota dei redditi da lavoro e da capitale confluisce allo Stato sotto forma di imposte e prelievi. I risultati sono chiari:

  • Dal 1995 al 2023, il carico fiscale sul lavoro è rimasto sostanzialmente stabile e nel complesso è diminuito leggermente, attestandosi al 22,3%.
  • Per il capitale, il carico fiscale ha oscillato maggiormente. In un primo tempo è diminuito, ma dal 2007 è tornato a crescere in modo significativo. Nel 2023, con il 29%, si attestava al di sopra del livello del 1995.

Non si può quindi constatare un alleggerimento duraturo del carico fiscale sul capitale a scapito del lavoro. Anche il confronto europeo smentisce l’idea che la Svizzera sia un paradiso fiscale per il capitale: con circa il 29%, il carico fiscale sul capitale si colloca vicino alla media dell’UE, poco superiore al 31%.

Perché aliquote più basse non implicano necessariamente un alleggerimento

Perché il carico fiscale sul capitale è aumentato, nonostante, per esempio, la riduzione delle aliquote dell’imposta sull’utile? Un ruolo importante potrebbe essere svolto dall’imposta sulla sostanza. Questa è calcolata sul valore della sostanza, anziché sui redditi correnti che essa genera. Se, per esempio, le valutazioni delle imprese aumentano più dei loro utili, l’importo dell’imposta sulla sostanza può crescere più rapidamente dei redditi da capitale.

Anche le riforme fiscali potrebbero aver inciso. Con la riforma fiscale RFFA (Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS), ad esempio, sono venute meno alcune agevolazioni fiscali. Molti Cantoni hanno ridotto le aliquote ordinarie dell’imposta sull’utile, ma al contempo sono state abolite regole speciali per determinate imprese. Con i dati disponibili non è tuttavia possibile determinare l’influenza delle singole imposte e delle riforme sull’evoluzione dal 1995.

L’argomento dello spostamento del carico fiscale non regge

L’analisi mostra che chi chiede di tassare maggiormente la sostanza, le successioni o gli utili aziendali non può giustificare tale richiesta sostenendo che in Svizzera il capitale sia fiscalmente privilegiato. «Aliquote più basse dell’imposta sull’utile non fanno di un paese un paradiso fiscale. Se si sommano tutte le imposte sul capitale e si tiene conto dell’evoluzione delle basi imponibili, il carico fiscale oggi è addirittura superiore a quello di trent’anni fa», afferma Michele Salvi, che ha diretto l’analisi.