Di recente, Jean-François Rime, Presidente dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ha interpellato il Consiglio federale per conoscere il possibile impatto sui contributi AVS dell’iniziativa 1:12. Le stime ufficiali dovrebbero essere presentate prossimamente. Pur senza addentrarsi in calcoli complessi appare chiaramente che i contributi AVS dovrebbero diminuire. Secondo il messaggio del Consiglio federale sono circa in 12 000 in Svizzera a guadagnare più di 500 000 franchi, ovvero circa dodici volte il salario più basso. Se tutti questi salari fossero ridotti al tetto massimo di 500 000 franchi, le entrate per le assicurazioni sociali si ridurrebbero, creando non pochi problemi all’AVS.

Modifiche della massa salariale assoggettata all’AVS causata dall’imposizione di un massimo salarialeL’Unione sindacale svizzera (USS) afferma che è possibile compensare le perdite dei contributi AVS adottando l’iniziativa per il salario minimo, in modo da accrescere la massa salariale con un salario minimo intersettoriale. Ma è corretto questo calcolo?

Un semplice confronto (basato sul progetto di legge) ci permette di ottenere una risposta chiara:

–          Secondo l’USS l’iniziativa sul salario minimo interesserebbe circa 330 000 lavoratori. Se tutti ottenessero, come richiesto, 22 franchi l’ora, la massa salariale aumenterebbe di circa 1,5 miliardi di franchi.

–          D’altra parte, la statistica dell’AVS conta circa 11 720 lavoratori con uno stipendio superiore ai 500 000 franchi. Insieme, essi rappresentano una somma salariale assoggettata di 11,3 miliardi di franchi. Se riducessimo tutti questi stipendi a 500 000 franchi, la perdita sarebbe di 5,4 miliardi. Con un tetto salariale di 750 000 franchi la perdita rappresenterebbe comunque 3,6 miliardi di franchi. La parte dei salari tolti a chi guadagna più di 500 000 franchi difficilmente sarebbe ridistribuita verso i salari più bassi, ma si rifletterebbe piuttosto in maggiori utili per le imprese e per gli azionisti, o in prezzi più bassi. Ma nulla di tutto ciò riguarda l’AVS.

Già soltanto con questo calcolo sommario è dimostrato che il salario minimo richiesto non potrà mai compensare le crescenti perdite all’AVS dovute all’adozione dell’iniziativa sui salari 1:12: un aumento della somma salariale assoggettata all’AVS di 1,5 miliardi di franchi dovrebbe compensare una perdita di circa 5 miliardi.

Se teniamo conto degli effetti dinamici, questo divario è ancora superiore: gli effetti negativi del salario minimo sull’occupazione e il conseguente probabile incremento della disoccupazione fanno dubitare dell’aumento di 1,5 miliardi della massa salariale. La delocalizzazione delle imprese a causa di questi interventi sul mercato del lavoro potrebbe diminuire ulteriormente i contributi AVS.